CITTA\' DEL VATICANO - Papa Ratzinger ha benedetto con \"particolare gioia\" il nuovo clima \"piu\' fiducioso e costruttivo\" creatosi tra i partiti e le istituzioni in Italia ed ha invocato una \"nuova stagione\" per il Paese. L\'Italia, ha infatti ammonito, \"ha bisogno di uscire da un periodo difficile, nel quale e\' sembrato affievolirsi il dinamismo economico e sociale\".\n\nIn un discorso molto diretto e \"politico\", a poco piu\' di una settimana dall\'incontro con Silvio Berlusconi (prossimo 6 giugno), Benedetto XVI ha delineato, davanti all\'Assemblea generale dell\'episcopato italiano, la positiva attesa ma anche le richieste della Chiesa verso il nuovo governo: aiuti alle scuole private, alla famiglia, alla vita. Sull\'immigrazione, ha sottolineato la necessita\' del rispetto delle leggi \"che provvedono ad assicurare l\'ordinato svolgersi della vita sociale sia all\'interno dello Stato che nei confronti di chi vi giunge dall\'esterno\".\n\nNelle sue parole, pronunciate dalla cattedra dell\'Aula del Sinodo in Vaticano, i circa 300 vescovi italiani presenti hanno potuto constatare una grande sintonia con le linee definite dai vertici Cei. In Italia, ha spiegato il Pontefice \"e\' diminuita la fiducia nel futuro ed e\' cresciuto invece il senso di insicurezza per le condizioni di poverta\' di tante famiglie\". Per questo motivo ha espresso \"particolare gioia\" per i \"segnali positivi\" di una \"percezione piu\' viva delle responsabilita\' comuni per il futuro della Nazione\", che sembrano emergere dall\'atteggiamento delle forze politiche italiane.\n\n\"Ciò che conforta - ha aggiunto - e\' che tale percezione sembra allargarsi al sentire popolare, al territorio e alle categorie sociali. E\' diffuso infatti - ha detto - il desiderio di riprendere il cammino, di affrontare e risolvere insieme almeno i problemi piu\' urgenti e piu\' gravi, di dare avvio a una nuova stagione di crescita economica ma anche civile e sociale\".\n\nL\'apertura di credito del Papa verso la fase aperta dal Governo Berlusconi, si accompagna però a domande precise, a cominciare dalla scuola, tema su cui ha usato parole particolarmente forti e un riferimento esplicito alla linea liberista dell\'esecutivo: \"in uno Stato democratico, che si onora di promuovere la libera iniziativa in ogni campo, non sembra giustificarsi - ha affermato Ratzinger tra gli applausi dei vescovi - l\'esclusione di un adeguato sostegno all\'impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico\".\n\n\"E\' legittimo infatti domandarsi - ha insistito - se non gioverebbe alla qualita\' dell\'insegnamento lo stimolante confronto tra centri formativi diversi, suscitati, nel rispetto dei programmi ministeriali validi per tutti, da forze popolari multiple, preoccupate di interpretare le scelte educative delle singole famiglie\".\n\n\"Tutto lascia pensare che un simile confronto non mancherebbe di produrre effetti benefici\", ha concluso, denunciando l\'attuale \"relativismo pervasivo e non di rado aggressivo\" che caratterizza la societa\' italiana e che indica come il Paese stia vivendo \"una vera e propria emergenza educativa\".\n\nOltre al sostegno alla scuola privata, l\'Italia - ha proseguito il Papa - ha un \"grande e urgente bisogno\" di una politica per la famiglia. Occorre - ha detto - \"chiedere alle pubbliche istituzioni una politica coerente ed organica che riconosca alla famiglia quel ruolo centrale che essa svolge nella societa\', in particolare per la generazione ed educazione dei figli\". Ovviamente, tra le aspettative della Chiesa italiana, ha sottolineato infine il Papa, vi e\', al primo posto, l\' impegno \"per la dignita\' e la tutela della vita umana in ogni momento e condizione\".\n\n. Partecipa al Blog dimmidove\n. Pubblica gratuitamente i tuoi annunci \n entra in www.dimmidove.com
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