ROMA - E solo dopo 20 giorni che e\' stato firmato dal Capo dello Stato una volta ottenuto il via libera del Consiglio dei ministri. L\'opposizione protesta, e il leader dell\'Idv Antonio Di Pietro prepara un referendum per abrogarlo.\n\nMentre la maggioranza difende il testo. Il governo, per parte sua, serra le fila e rincara la dose annunciando, con il ministro della Giustizia Angelino Alfano, che da settembre comincera\' un altro \'tour de force\' sullo stesso fronte: una riforma a 360 gradi \"che cambiera\' il volto del sistema giudiziario\" in Italia. Il Lodo Alfano e il decreto sicurezza, approvato nel primo pomeriggio dalle commissioni Giustizia e Affari Costituzionali di Palazzo Madama, solo solo, insomma, il primo passo. \"A settembre - avverte il presidente della commissione Giustizia Filippo Berselli - si dovra\' fare la vera riforma della Giustizia, quella improcrastinabile, annunciata dal presidente del Consiglio Berlusconi\".\n\nE sara\' il momento \'clou\' per portare a termine un progetto che l\'attuale maggioranza ha in mente almeno dal 2001. Per questo \'appuntamento legislativo\', però, il centrodestra confida nella possibilita\' di un dialogo con la minoranza: un dialogo che sul Lodo Alfano non c\'e\' stato. Come afferma il vicepresidente del Senato Vannino Chiti che parla di \"provvedimento unilaterale\" accusando Lega e Pdl di aver messo l\'opposizione \"di fronte al fatto compiuto\". La maggioranza, e\' poi il rilievo di Gerardo D\'Ambrosio (Pd), ha approvato \"un privilegio\" senza tenere \"in alcuna considerazione\" le proposte, i rilievi e gli emendamenti\" del centrosinistra. Anche il capogruppo dell\'Idv Felice Belisario lamenta il fatto di come si sia arrivati ad approvare un testo così \"sbagliato e incostituzionale\" (\"un aborto giuridico e politico\") a tempi di record e senza ascoltare i rilievi della minoranza. Quindi attacca a testa bassa il premier, assente dall\'emiciclo, chiamandolo con il numero di tessera della P2: il \"1816\".\n\n\'Citazione\' che manda su tutte le furie i senatori del Pdl e della Lega che prima reagiscono gridando \"ridateci la scatola da scarpe!\" (riferendosi all\'accusa mossa a Di Pietro e dalla quale venne prosciolto di aver preso soldi dentro una scatola da scarpe ndr) e poi con un coro di \'Buuh!\' e di proteste, in un clima sempre piu\' arroventato. Ma il silenzio cala quando parla il presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro contesta il ddl e critica la volonta\' politica della maggioranza di eliminare ogni limite al potere di governo di Silvio Berlusconi: limiti previsti apposta dalla Costituzione per garantire l\'equilibrio tra i poteri. Quando però conclude, osservando che il Parlamento non e\' \"piu\' libero\" di votare come crede, il silenzio si interrompe. E lascia posto agli applausi dei senatori dell\' opposizione che in piedi le tributano un caloroso omaggio. Scatena, invece, gli entusiasmi del centrodestra l\'intervento del capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri che rivendica di votare il testo \"con orgoglio\", tra una citazione di Cesare Salvi e una di Giovanni Falcone. E conferma che a settembre ci dovra\' essere una riforma complessiva della giustizia anche per dire basta \"al suo uso politico\". L\'Aula, che in mattinata boccia senza colpo ferire i 58 emendamenti del centrosinistra, approva in diretta Tv il testo ribattezzato da Felice Casson (Pd) \'Lodo Berlusconi\' con 171 voti a favore, 128 contro e sei astenuti tra cui Emilio Colombo. Anche la Lega esulta per il risultato, ma ribadisce, attraverso il vicepresidente del gruppo Lorenzo Bodega, che alla \"lettera \'A\' resta il federalismo fiscale, mentre la riforma della Giustizia e\' solo alla lettera \'G\'...\".\n\n\n. Pubblica gratuitamente i tuoi annunci \n entra in www.dimmidove.com
Add Your Comments for Il_Lodo_Alfano_diventa_legge:_il_Ddl_del_governo...