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Io_sto_con_Volontè

Radio Città Aperta con la collaborazione della Casa della Pace\nart director Attrice Contro\npresentano\n\nIO STO CON VOLONTE\'\n \n Nella ricorrenza di quello che sarebbe stato il 75° compleanno di Gian Maria Volontè, si darà vita a tre giornate di teatro per ricordare lo spirito artistico di quello che oltre ad essere stato uno tra i più grandi attori mondiali ha sempre messo la sua arte al servizio del popolo.\nVolontè rifiutò numerosi lavori superpagati per dedicarsi al teatro di strada, a documentari autoprodotti dai contenuti \"scomodi\"(come documentario sull\'anarchico Pinelli), per poi tornare al grande cinema solo quando riteneva il film a favore della vita, contro le ingiustizie che il sistema borghese infligge ai più deboli, agli indifesi.\nIl suo credo artistico il rispetto che portava a questo mestiere lo ha reso un esempio di coerenza e di lotta anche nell\'attività politica.\nVolontè creò un manifesto di artisti che lottavano per la dignità sempre più sommersa del valore della figura dell\'attore.\nNon aveva mai paura di sfidare e provocare tinteggiando di verità assoluta interpretazioni che non smussavano le mostruosità sociali di un certo tipo di sistema, ma erano vivicate attraverso i suoi personaggi con un realismo impressionante.\nIn questo momento l\'Italia è quasi totalmentane nulla di spazi per la creazione di una cultura alternativa, la possibilità di lavorare è quasi totalmente riservata ad appartenenti a \"caste\" esclusive e chiuse a qualsiasi forma di comunicazione , appare indispensabile, aprire un dibattito su questo momento storico, magari prendendo esempio dall\'insegnamento che Volontè ha lasciato, e perché non venga perso quel cammino s\'invitano: attori,compagnie,produttori indipendenti, artisti di vario genere, e tutti coloro che sentono di voler partecipare al dibattito che si terrà in apertura delle 3 serate di teatro che seguiranno.\n\n \n«Io accetto un film o non lo accetto in funzione della mia concezione del cinema. E non si tratta qui di dare una definizione del cinema politico, cui non credo, perché ogni film, ogni spettacolo, è generalmente politico. Il cinema apolitico è un\'invenzione dei cattivi giornalisti. Io cerco di fare film che dicano qualcosa sui meccanismi di una società come la nostra, che rispondano a una certa ricerca di un brandello di verità. Per me c\'è la necessità di intendere il cinema come un mezzo di comunicazione di massa, così come il teatro, la televisione. Essere attore è una questione di scelta che si pone innanzitutto a livello esistenziale: o si esprimono le strutture conservatrici della società e ci si accontenta di essere un robot nelle mani del potere, oppure ci si rivolge verso le componenti progressiste di questa società per tentare di stabilire un rapporto rivoluzionario tra l\'arte e la vita.»\n Gian Maria Volonté, 1984\n\nwww.attricecontro.splinder.com
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