Evio è un barbone. Viene da Cuneo, ha 48 anni, due ulcere, il 30% del corpo paralizzato e un buco spaventoso in gola -perché gli hanno asportato le corde vocali lo scorso marzo.\nEvio è un uomo profondamente ironico e sofferente. Ti parla di persone, vicende, fughe da delinquenti, giustizia e amori sbagliati con umorismo e commozione.\nVoleva fare l'attore, ha iniziato facendo il cuoco. Poi è finito in galera, è scappato dalla vita e alla fine s'è ritrovato barbone. Ma non barbone buttato per terra all'angolo della strada.\nBarbone in piedi, di piazza e di lotta di piazza. Ha fondato il primo partito di Clochards, Anziani e Disabili presentandosi alle scorse elezioni amministrative di Roma.\nDa qualche anno scrive e interpreta suoi monologhi più volte messi in scena al Teatro Belli di Trastevere.\nPrima andava per le strade vestito da Giulio Cesare e fermava la gente per chiedere i tributi per Roma.\nOra non ha più voce nemmeno per gridare il suo dolore . Ci stiamo battendo per il suo diritto principale: Evio è in attesa da più di 10 anni di una casa popolare -e dal 2006 è invalido all'80%-; aspettando di avere delle notizie ci siamo rivolti alle televisioni, alla stampa, ultimamente con una lettera diretta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ben presto divulgheremo alle testate giornalistiche.\nIl 18 marzo al "circolo degli artisti" ci sarà una serata organizzata per sostenere Evio in questo momento difficile, ed insieme a lui ci saranno molti artisti della scena romana e non, in una serata di musica e poesia per Evio "il sindaco dei barboni"
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